
San Francesco da Paola a Roma
20 Dicembre 2006
Sala della Protomoteca in Campidoglio
Il Brutium presenta ai Calabresi nel Mondo il Portale
www.francescodipaola.info
Con il "Santo di Paola" si compie la Profezia Letteraria di Giuseppe Gesualdi
All’interno della suggestiva Sala della Protomoteca del Campidoglio in Roma il Brutium, ha dato vita alla 40ª Festa dei Calabresi nel Mondo all’interno della quale è stato presentato il Portale www.francescodapaola.info, dedicato a San Francesco da Paola.
Da Ben 40 anni il Brutium è considerata l’Associazione della Capitale ed è nota, non solo tra i meridionali, per la sua capacità di conservare, proporre ed esaltare autenticità e genio della Calabria e dei calabresi nel mondo.
Sempre attenta a mantenere fede ai suoi principi statutari che prevedono tra l’altro la promozione dell’ingegno umano allo scopo di mantenere vive tradizioni, sentimenti e speranze, fiaccole delle civiltà, il Segretario Generale del Brutium Gemma Gesualdi, ha inteso presentare nella “Festa dei Calabresi nel Mondo”, nell’ambiente solenne della Sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma, il Portale www.francescodipaola.info.
Il Portale dedicato a San Francesco di Paola è frutto di un progetto della Fondazione Culturale “Paolo di Tarso” recentemente presentata a New York per avere creato il primo Network di Portali dedicati alla Bellezza del Sacro e al Made in Italy.
L’iniziativa informatica dedicata al Santo Patrono dei Calabresi nel Mondo ha ricevuto l’imprimatur dell’Ordinis Minimorum, che rappresenta ufficialmente in rete.
La Fondazione “Paolo di Tarso” ha realizzato l’opera informatica poiché unitamente all’Amministrazione Provinciale di Cosenza, Presidente On. Mario Oliverio, intende far conoscere al mondo, in occasione della ricorrenza del Cinquecentenario del Taumaturgo (1507 – 2007), i luoghi, la vita e l’opera di Francesco, quale ponte d’eccellenza con i calabresi nel mondo e volàno di un qualificato invito a viaggiatori, turisti e pellegrini, a prendere conoscenza delle illimitate risorse culturali e paesaggistiche del territorio calabrese.
Il Portale che in sole tre settimane di vita ha registrato ingressi in home page da record è un capolavoro di esperienza visuale che punta in particolar modo sull’eloquenza dell’immagine e conta su oltre 500 visite virtuali e 38.000 immagini fotografiche che saranno presentate al mondo nel corso del Cinquecentenario.
Autorità presenti, autorevoli commissioni di esperti e illustri calabresi insigniti della “Medaglia d’Oro Calabria” del Brutium, edizione 2006, hanno mostrato grande entusiasmo innanzi alla proiezione di alcuni capolavori visuali che hanno la capacità di rendere viva l’opera del Santo in rete.
L’On. Prof Giuseppe Nisticò Presidente del Brutium ha quindi aperto i lavori di Premiazione per la consegna delle Medaglie d’Oro a Don Biagio Amato, Sebastiano Andò, Giovanni Arcudi, Francesco Arena, Augusto Battaglia, Dominigo Marcolino Braile, Giuseppe Maria Brunetti, Vincenzo Caracciolo, Antonio Carrera, Francesco Chianese, Natino Chirico, Patrizia Congiusta, Romano De Grazia, Alessandro de Virgilio, Adelchi d’Ippolito, Corrado Decimo, Antonio Garcea. Previsti due Special Prize “Giuseppe Gesualdi” assegnati al Prof. Pierluigi Nicotera e al Senatore Ron Turano.
Alla 40ª Festa dei Calabresi nel Mondo è intervenuto il Magnifico Rettore dell’Università della Calabria, il Prof. Giovanni Latorre.
A conclusione del nostro redazionale ci pregiamo di riportare un passo uno stralcio da “io dico seguitando” di Giuseppe Gesualdi. L’autore, dopo tempo, si ritrova con il “Santo di Paola” che dà riverbero letterario di una sua stessa citazione, si ritrova realtà vivente grazie alla presentazione del Portale www.francescodipaola.info che ne ricorda l’opera e ne riaccende come fiaccola la memoria.
“…L’infanzia resta intatta in una memoria che è sempre presente. E vivono i treni e i cavalli, le corriere e le autostrade a cadenzare le partenze ed i ritorni. Il Calabrese non abbandona mai la sua terra, potrà allontanarsene, potrà anche fuggire per anni dalla nostalgia. Ma resta sempre nella sua casa, nel suo Paese. E il Brutium…..ritrova i calabresi nel mondo e annunzia che la madre crede sempre nei figli – anche i più stanchi – e attende e spara nel loro ritorno. E questo messaggio….. è il significato misterioso da scoprire.
Ogni gesto possiede un segreto: ogni parola possiede, conserva un mistero. E, in questo giorno, Roma è più di una Capitale: è un tempio del sentimento. In conclusione: è una festa dove vengono esemplarmente concessi riconoscimenti, è un incontro di amici che vengono con le loro delegazioni da tutto il mondo, è un portare fiaccole al Santo di Paola. Ma è soprattutto la speranza della Madre Calabria che crede ai figli vivi e scomparsi: li nomina uno per uno. Teneramente e disperatamente”.
La Redazione de Il Vaticanese.it
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